Expanded Interiors

Immagini del banner: Alex Turner utilizza l’Artec Spider per effettuare le scansioni dei manufatti ad Ercolano; il team di Expanded Interiors discute le modalità con cui effettuare il laser scanning ad Ercolano; Alex Turner nella Casa del Criptoportico, a Pompei; Chiosco dello spazio fittizio , di Catrin Huber, 2010.
 

Il progetto Expanded Interiors esplora la pittura parietale e i manufatti di epoca romana rinvenuti nei siti UNESCO di Pompei ed Ercolano, e li reinterpreta in chiave contemporanea.Il progetto intende sviluppare istallazioni in grado di rapportarsi al sito espositivo, concentrandosi su due edifici architettonici distinti: la Casa del Criptoportico a Pompei e la Casa del Bel Cortile ad Ercolano.

Diretto dall’artista visuale Catrin Huber, Expanded Interiors è sviluppato dall’Università di Newcastle e riunisce un team di artisti, archeologi ed esperti di tecnologia digitale. Il progetto ha come principale obiettivo quello di esaminare la pittura parietale e i manufatti di epoca romana alla luce della pratica artistica contemporanea, e rispondere alla complessità storica ed archeologica di questi siti in chiave contemporanea.

Il progetto è finanziato dall’AHRC (Arts & Humanities Research Council), in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, il Parco Archeologico di Ercolano, l’Herculaneum Conservation Project e Art Editions North.